Imparare a suonare la tastiera a orecchio senza leggere lo spartito, ma è davvero possibile?

Imparare a suonare la tastiera a orecchioMolte volte sento rivolgermi questa domanda “Imparare a suonare la tastiera senza leggere lo spartito, ma è davvero possibile?

Oggi in questo articolo voglio rispondere a questo. Molte volte la domanda è accompagnata da questa frase “Mi hanno detto che non è possibile imparare a suonare a orecchio, bisogna per forza leggere lo spartito… se vuoi suonare”

Questo modo di pensare è legato ad alcuni professori di musica (non ho nulla contro di loro e ho pieno rispetto) ancorati ad “antiquati” metodi di insegnamento musicale e che ancora oggi, come decenni fa, continuano a sostenere che senza lo spartito sembrerebbe impossibile saper suonare.

Oggi è possibile suonare accordi e melodia con un Ipad come fosse una vera tastiera o una vera chitarra.

E’ così che si educa l’orecchio e si fa educazione musicale, ascoltando la musica e tutti i singoli strumenti (timbri) che la producono. Da anni esiste il campionatore che ci consente di fare ascolto su qualsiasi timbro quindi di sentire le note ed il suono di un qualunque strumento musicale e con il PC questo è diventato proprio a portata di mano.

Lucio Dalla, che purtroppo ci ha lasciato da poco, è l’esempio di colui che da autodidatta e senza aver studiato seriamente musica è riuscito addirittura a dirigere orchestre sinfoniche.

Con la propria conoscenza di quelle pochissime regole musicali di base non solo è riuscito a suonare dal clarinetto al pianoforte passando per il sassofono ed altri strumenti ma a comporre brani di musica moderna di grande successo e che avremo modo di apprezzare ed ascoltare piacevolmente ancora per tanti anni.

Ma con questo non voglio assolutamente dire che studiare musica non sia necessario, anzi più si studia e più si acquisiscono conoscenze sempre utili per l’esecuzione musicale.

Ma la differenza tra chi suona con lo spartito e chi invece suona ad orecchio è quella che al primo non può essere concesso di sbagliare perché ha studiato per tanti anni e farebbe una pessima figura limitando anche il suo estro musicale basandosi sulla semplice lettura di uno spartito scritto da altri mentre per il secondo un errore o stonatura potrebbe anche essere voluta per esprimere quella atonalità necessaria a non rendere noiosa la melodia o l’armonia di un brano.

Benvengano quindi anche le stonature se sono frutto di una padronanza quindi della conoscenza sia dello strumento che delle regole fondamentali della musica.

Il Jazz infatti nasce proprio da qui, dal suonare ad orecchio, dall’improvvisare andando verso l’ atonalità che diverte perché va fuori dagli schemi musicali di base su cui si fonda tutta la musica.

Ti piace ascoltare un noioso pianista che si attiene, come un lettore CD, fedelmente allo spartito annoiandoti dopo due minuti che suona o un jazzista (un trombettista ad esempio) che, partendo da una base armonica di pochissimi accordi, riesce ad improvvisarci sopra una melodia quindi un discorso musicale non stampato ma frutto del proprio estro musicale quindi del proprio orecchio musicale al di là della definizione che vogliamo dare all’orecchio musicale stesso?

A mio modesto parere non occorre essere nati talentuosi per saper suonare a orecchio (quella è una rara virtù riservata a pochi) ma bastano quelle minime regole musicali di base che bisogna saper cercare nei fondamentali di teoria musicale e che sono alla base dell’improvvisazione Jazz.

E’ chiaro che mi riferisco sia all’armonia che alla melodia. Ai fini dell’armonia ad esempio nelle partiture Jazz basta conoscere quei pochi accordi propri della Tonalità con la quale si decide di suonare, segnalati con numeri romani (e che indicano il rispettivo grado della scala/tonalità sul quale si forma l’accordo) per poter saper suonare senza stonare, il resto è libertà di espressione musicale ed estro!

Per la melodia il discorso è ancora più facile, basta conoscere la regola se quella tonalità Maggiore o minore usa i diesis o i bemolli (i tasti neri della tastiera come ben sapete) e quali di questi devo andare a suonare per non stonare. Come ben sapete suonare in Tonalità di DO Maggiore risolve questo problema perché è l’unica tonalità in cui non bisogna suonare né diesis né bemolli (quindi nessun tasto nero)!

Una volta imparate queste minime regole sai con certezza quali note o tasti devi suonare ed è lì che l’orecchio ti aiuterà almeno che tu sia un grande talento non bisognoso neanche di conoscere queste regole.

Quindi se al talento si abbina lo studio minimo e la ricerca applicata di dette regole non occorre a mio modesto avviso fare anni di studi per poter saper suonare ad esempio una canzone preferita!

Se hai orecchio musicale ma non sai dove mettere le dita delle mani per eseguire un accompagnamento o una melodia non riuscirai mai ad esprimerlo.

E’ per questo motivo che devi conoscere bene lo strumento, esercitandoti con un po’ di tecnica e studiare le minime regole musicali di base dell’armonia e della melodia.

A chi piace la musica classica quindi lo studio di strumenti di orchestra basato sulla conoscenza del pentagramma non posso che augurargli un buon studio perché anche di loro abbiamo sicuramente bisogno!!!

Mentre per chi vuol far presto e togliersi la soddisfazione di suonare subito, dico che suonare ad orecchio non significa suonare “a cavolo” ma bene, attenendosi alle regole che la stessa musica ci ha dato.

Quindi, sostenere che suonare a orecchio non può dare sicurezza e soddisfazione all’esecutore è proprio sbagliato all’origine.

Con il mio “Metodo Fast Music” per Tastiera ho dimostrato che suonare ad orecchio si può, riuscendoci anche con sicurezza esecutiva e immediata soddisfazione!

Ciao a tutti,
Pierpaolo

P.S. Non mi vergogno a dirlo, ho studiato musica da secchione per diversi anni e mi sono diplomato anche in Conservatorio, ma da quando ho ricercato e trovato le regole per saper suonare a orecchio la mia vita musicale è proprio cambiata perché mi son sentito addosso la capacità di liberare il mio estro musicale e soprattutto la mia espressività che prima, ancorato allo spartito, era inesistente o passiva.

P.P.S. Oggi quando suono un brano sono proprio felice!!! Ti auguro di cuore anche a te questa immensa soddisfazione!!!

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One Response to Imparare a suonare la tastiera a orecchio senza leggere lo spartito, ma è davvero possibile?

  1. Francesca says:

    Mi piacerebbe imparare a suonare la tastiera in modo veloce senza leggere gli spartiti, e mi piace tantissimo quello che dici al riguardo, ho visto che però in giro se dici di voler suonare a orecchio di dicono che non sei professionale… secondo me i veri musicisti sono quelli che sanno improvvisare

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